day off, tempo per me, i miei capelli, la gamba che infastidisce da un mesetto (massaggione terapeutico), oggi spendo e spando, irene-car è a farsi bella, tempo grigino, stanthorpe in animazione, place very cool con servizio di organicfoods and sencha tee.

argomento odierno la tranquillità: una meritata meta difficile da raggiungere, sempre a far progetti, sempre a pensare, ricordi e incubi che tornano perché si sono infilati in valigia, incapacità di starmene per conto mio, ultimamente va meglio. forse crescendo sto comprendendo che non la felicità (sensazione che viene e và) ma è la tranquillità che, nonostante tutto, bisogna ricercare. cambiando luogo, le persone intorno –a me non bastavano 200km-, l’impiego, fate quello che dovete per riuscirci, valorizzate la salute di ogni fibra del vostro essere. smettere di ricordare, pensare ai propri passati, presentarsi al presente scegliendo quello che accadrà fin dove è possibile, per me, per voi. la tanto famosa frase “la vita è una”. e come è una per me, per voi, lo è anche per gli altri. anche solo dedicare una scelta quotidiana per il proprio benessere e quello altrui, includendo tutto quello che si ha intorno, se lo facessimo tutti per 365 giorni all’anno forse accadrebbero realmente i miracoli. acqua corrente dimenticata a cascata inutilmente, l’auto si lava con la pioggia, carta con carta, vetro con vetro, ingerimento di cibo non industriale, un sorriso in più…

perfetto, uno status detto inesistente, da chi non si sa, ma è talmente incalzato che essere propensi alla ripetizione ci annienta

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