QUASAR, una residenza artistica per raccontare CasermArcheologica

Per i nuovi centri culturali, il racconto online delle loro attività quotidiane non è soltanto un modo per rimanere in contatto con i loro pubblici — si tratta di uno strumento importantissimo per costruire un immaginario all’interno del quale calare il nuovo centro culturale, il suo ruolo nel territorio e il senso dell’interazione con i suoi stakeholder.

CONTESTO
CasermArcheologica è un nuovo centro culturale che si trova a Sansepolcro, in provincia di Arezzo, ed è il primo spazio permanente per l’arte contemporanea in Valtiberina, nato da un processo di rigenerazione urbana dell’ex Caserma dei Carabinieri di Sansepolcro, coinvolgendo studenti, cittadini, professionisti, imprenditori, istituzioni e fondazioni.

Durante tutto l’anno si svolgono mostre, residenze, laboratori con artisti e curatori da tutta Italia. Lo spazio è stato selezionato alle Biennale di Venezia 2018 ed è tra i casi studi di “Città come Cultura” del MAXXI di Roma.

ANALISI
Seguendo le orme di BAGLIORE, la stagione di residenze artistiche per scrivere una nuova biografia culturale dell’Italia curata da cheFare, CasermArcheologica si trova in un momento di crescita in cui il potenziamento e il consolidamento delle proprie competenze di storytelling digitale è cruciale per fare un salto di qualità e posizionarsi definitivamente nell’immaginario del territorio e nella rete nazionale dei nuovi centri culturali.

È per questo motivo che, in collaborazione con cheFare, CasermArcheologica ha deciso di partecipare al bando Toscanaincontemporanea 2020 promosso dal Centro Pecci e dalla Regione Toscana.