Mostra di Laura Cattabianchi e Patrizio Anastasi
CasermArcheologica, Sansepolcro
“Studio per un paesaggio” nasce come un attraversamento: un’indagine sensoriale che prende forma nella materia, nei gesti, nel ritmo sottile che lega il visibile all’invisibile. Durante la loro residenza a CasermArcheologica, Laura Cattabianchi e Patrizio Anastasi hanno abitato gli spazi come si abita un territorio: ascoltandone le risonanze, seguendone le tracce, lasciando che il paesaggio emergesse per contatto più che per rappresentazione.
Il loro lavoro si sviluppa come una cartografia tattile, una sequenza di appunti che non pretendono di fissare una forma definitiva, ma piuttosto di suggerire un modo di guardare. Le carte lavorate, i segni che si addensano o si dissolvono, le strutture leggere che catturano la luce compongono un itinerario in cui l’osservatore è invitato a muoversi lentamente, con attenzione, quasi “a dita tese”, come suggeriscono gli artisti.
Un paesaggio non più da contemplare a distanza, ma da sfiorare, avvicinare, attraversare.
Ispirata alla Valtiberina, terra di confini morbidi e linee che oscillano tra memoria e trasformazione, la mostra trasforma l’esperienza in percezione attiva: ciò che si vede dialoga con ciò che si sente, ciò che si tocca con ciò che si immagina. L’opera non è un’immagine compiuta, ma un processo in ascolto.
“Studio per un paesaggio” è l’esito della residenza artistica realizzata nell’ambito del progetto Territori Sensibili, a cura di Libri Fatti a Mano e sostenuto dal bando “Laboratorio di Creatività Contemporanea” del Ministero della Cultura.
Ne emerge un percorso che non racconta il paesaggio: lo genera. Un invito a sostare, a seguire le minime variazioni, a scoprire come lo spazio – quando lo si abita con cura – possa restituire nuovi modi di sentire.
































