NON VOGLIO MICA LA LUNA
una riflessione teatrale con le comunitĂ dei paesi
produzione CasermArcheologica
in collaborazione con Noidellescarpediverse aps e rumorBianc(O)
di Samuele Boncompagni
con Samuele Boncompagni e Chiara Renzi
PRIMA NAZIONALE:
📍 Chiusi della Verna (AR)
6 giugno 2026 – ore 17.00
Partenza dalla Biblioteca Comunale
REPLICHE SPETTACOLO:
25 Giugno – Ponte alla Piera, Anghiari ore 21.00 / Partenza presso Circolo Antico Ponte
11 LUGLIO MOGGIONA, POPPI, ORE 17,30
A seguire cena – Dall’Acqua Cotta ai Frigioli – Festasaggia 2026. Prenotazione obbligatoria proloco@moggiona.it 328 3789988; 334 2349584. Ritrovo presso la piazza della Chiesa. Iniziativa in collaborazione con la Pro Loco di Moggiona.
19 LUGLIO FALTONA, TALLA, ORE 17,30
A seguire apericena con prenotazione obbligatoria 335 6154591
Ritrovo in piazza della Chiusa presso il Circolo UMPLI. Iniziativa in collaborazione con la Pro Loco di Faltona
26 LUGLIO CETICA, CASTEL SAN NICCOLO’, ORE 17,30
A seguire cena nell’ambito della Festa del paese.      Â
Ritrovo presso l’Ecomuseo del Carbonaio.Iniziativa in collaborazione con la Pro Loco “I Tre Confini” di Cetica.
La partecipazione agli spettacoli è libera. Prenotazione obbligatorie per la cena per le date dell’11 e 19 luglio
Iniziativa nell’ambito del progetto R.E.M.O.T.I. RIGENERAZIONE ENTRO MODALITĂ€ OPERATIVE TERRITORIALI INCLUSIVE- attivato grazie al Fondo Sociale Europeo+ della Regione Toscana, nell’ambito dell’intervento “PERCORSI PARTECIPATIVI, INNOVATIVI ED INCLUSIVI PER LA RIGENERAZIONE URBANA NELL’AMBITO DELLA STRATEGIA TERRITORIALE CASENTINO – VALTIBERINA” A VALERE SUL FSE+ 2021-202

“Era un paese talmente piccolo
che non avevamo lo scemo del villaggio.
Dovevamo fare a turno”
— Billie Holiday
“L’ultima luna
la vide solo un bimbo appena nato…”
— Lucio Dalla
C’è una leggenda che parla di un monte speciale dove, nelle notti di luna piena, si può udire il galoppo di due cavalli e intravedere le ombre di due giovani innamorati. Il loro è un amore impossibile, contrastato. C’è chi li ha visti abbracciati, chi con le mani tese verso il cielo, nel tentativo di toccare la luna. Si racconta che, se riuscissero a raggiungerla, tutti i loro desideri si realizzerebbero e il loro amore potrebbe finalmente compiersi.
Quel monte esiste davvero: è l’Alpe della Luna, nell’Appennino tosco-romagnolo. Da questo luogo nasce il progetto “La Repubblica delle foreste, custodi dell’Alpe della Luna” che CasermArcheologica, con i Comuni di Badia Tedalda e Pieve Santo Stefano stanno sviluppando con il PNRR. Negli anni di lavoro è nata una riflessione più ampia sulle comunità che abitano i piccoli paesi; oggi questi territori sono al centro di uno sguardo contrastante: da un lato luoghi fragili, segnati dallo spopolamento e dalla riduzione dei servizi; dall’altro spazi di possibilità , dove immaginare nuovi modi di vivere, più sostenibili e comunitari.
Lo spettacolo nasce dal desiderio di aprire un dialogo con chi nei paesi vive davvero.
Portiamo il teatro nelle strade, nei vicoli, negli incroci — nei luoghi dove le persone si incontrano e si parlano — per condividere storie che si somigliano e allo stesso tempo sono uniche, diverse in ogni borgo, frazione o paese d’Italia.
Ripartiamo da quella leggenda: due giovani vogliono vivere il loro amore in un’area interna.
Chi sono? Sono nati lì e scelgono di restare? Oppure sono tornati, o arrivati da fuori, in cerca di una vita diversa?
E poi:
che futuro è possibile in questi luoghi?
Ci sono scuole, medici, servizi?
Come accoglie la comunitĂ chi arriva o chi resta?
Con diffidenza, solidarietĂ , vicinanza?
“Non voglio mica la luna” prova a rinnovare il teatro come rito civile e comunitario.
Si interroga su domande semplici e urgenti: I piccoli paesi possono diventare luoghi in cui costruire nuovi modelli di vita? Quali condizioni – materiali e in termini di cooperazione – si possono creare per un futuro in questi luoghi?
Lo spettacolo è un’esperienza teatrale itinerante, partecipata, divertente. Una piccola compagnia accoglie gli spettatori tra le strade, i paesi stessi sono teatro di qualcosa che sta per accadere. I “Giganti della Città ” stanno arrivando, il pubblico è invitato a entrare nel gioco teatrale e a interrogarsi su temi come le aree interne, lo spopolamento, il turismo, il senso dell’abitare oggi.
I Giganti arriveranno davvero?
Forse sì. Forse sono già qui.
Tra riflessione e ironia, tra realtĂ e immaginazione, resta una certezza:
siamo fatti anche di sogni.
E forse, così, un po’ più vicini a toccare la luna.

