MENO ALTI DEI PINGUINI 2026
Dai piedi alla testa
Muoversi per pensare

C’è un pensiero che comincia dai piedi. Prima di essere parola, prima di essere idea, l’apprendimento è equilibrio, spinta, caduta, ripartenza: è un corpo che esplora lo spazio e, esplorandolo, costruisce le mappe con cui abiterà il mondo. La psicobiologia e le neuroscienze cognitive lo confermano da tempo: nel gioco motorio non c’è solo divertimento, ma l’allenamento silenzioso di attenzione, memoria, capacità di risolvere problemi — le fondamenta su cui poggerà, più avanti, ogni apprendimento scolastico.
Il tema del Festival 2026, decima edizione, Dai piedi alla testa, nasce da questa consapevolezza e la mette al centro del progetto di quest’anno: nella fascia 0 – 6 anni il movimento è parte costitutiva del pensiero. Correre, cadere, rialzarsi, cercare l’equilibrio, ma anche imparare a relazionarsi, a riconoscere le proprie emozioni, a regolarle. Il corpo che si muove è già un corpo che si racconta, che si mette in relazione con gli altri corpi. Questo approccio è uno sguardo che si intreccia naturalmente con il senso più profondo di Meno Alti dei Pinguini, il Festival promosso da Cooperativa Progetto 5 con la curatela di CasermArcheologica, che da dieci anni trasforma Arezzo — le sue piazze, i suoi teatri, i suoi luoghi storici — in una città pensata con le più piccole e i più piccoli, in un dialogo costante tra pedagogisti, artisti, famiglie e comunità. I laboratori, gli spettacoli, i giochi di ombre e di movimento diventano spazi di libertà, dove bambini e bambine, insieme agli adulti che li accompagnano, scoprono insieme cosa significhi imparare a stare al mondo partendo, letteralmente, dai piedi.
