Arte, comunità e innovazione sociale lungo l’Arno
ARNO VIBES è stato un progetto di rigenerazione sociale e culturale realizzato a Subbiano in collaborazione con il Comune di Subbiano, Associazione Crescere e I Love Subbiano, con il coordinamento e la curatela di CasermArcheologica come soggetto di innovazione sociale.
Il progetto è nato con l’obiettivo di rafforzare il legame tra la cittadinanza, lo spazio pubblico e il fiume Arno, inteso non solo come elemento geografico ma come infrastruttura culturale, simbolica e relazionale del territorio. Attraverso pratiche artistiche partecipative, ARNO VIBES ha attivato processi di ascolto, immaginazione e co-progettazione, mettendo al centro le persone, le loro esperienze quotidiane e il modo in cui abitano i luoghi.
Il ruolo di CasermArcheologica
In qualità di hub culturale e laboratorio di innovazione sociale, CasermArcheologica ha ideato, curato e accompagnato l’intero percorso, sviluppando un modello di intervento basato su:
- partecipazione attiva e inclusiva;
- accessibilità dei linguaggi artistici;
- valorizzazione dei saperi locali;
- uso dell’arte e della cultura come strumenti di attivazione civica e trasformazione sociale.
CasermArcheologica ha svolto un ruolo di mediazione culturale tra istituzioni, artisti e comunità, costruendo spazi di dialogo intergenerazionale e accompagnando il territorio in un processo condiviso di riflessione e immaginazione collettiva.
Un percorso partecipativo diffuso
ARNO VIBES si è articolato in 7 appuntamenti pubblici e gratuiti, rivolti a tutte le fasce d’età: bambini, giovani, famiglie, associazioni e cittadini. I primi incontri si sono svolti negli asili e con la società calcistica locale, avviando fin dalle fasi iniziali un lavoro di ascolto e coinvolgimento delle nuove generazioni.
Il progetto ha proposto una pluralità di laboratori artistici e partecipativi, differenti per linguaggi e forme, ma accomunati da tre domande centrali:
- Com’è vivere Subbiano oggi?
- Cosa vogliamo raccontare di Subbiano?
- Come immaginiamo la Subbiano che vorremmo abitare?
Attraverso mappe emozionali, ricamo collettivo, fanzine di comunità, cianotipie realizzate con le piante lungo l’Arno, rielaborazioni fotografiche e la creazione di simboli condivisi come i loghi ARNO VIBES, il progetto ha raccolto storie, memorie, desideri e visioni future.
Il Laboratorio di Immaginazione Civica
L’ultimo incontro aperto alla cittadinanza è stato realizzato su invito di CasermArcheologica, che ha coinvolto Andrea Perini per guidare, insieme al team di progetto, il Laboratorio di Immaginazione Civica.
Un appuntamento dedicato all’esplorazione di nuovi modi di abitare i luoghi e costruire futuro, pensato come spazio di confronto, visione e progettazione collettiva.
Andrea Perini è Co-Founder di Terzo Paesaggio e di MadreProject – Scuola del Pane e dei Luoghi, nonché Cultural and Social Innovation Manager con una lunga esperienza nella progettazione e attivazione di ecosistemi culturali. La sua competenza si radica nella capacità di trasformare luoghi, pratiche e comunità attraverso processi che intrecciano rigenerazione urbana, cultura contemporanea e innovazione sociale.
La mappa di comunità
Uno degli esiti centrali del percorso è stata la mappa di comunità di Subbiano, realizzata con il supporto grafico di Marco Dini.
Questa cartina, a cura di CasermArcheologica, è stata redatta tra ottobre e dicembre 2025.
Attraverso laboratori e dialoghi con cittadine e cittadini di tutte le età, sono stati mappati luoghi della socialità, spazi pubblici e privati densi di ricordi, abitudini e desideri. Ne è emersa una vera e propria “geografia delle emozioni”, una visione del territorio raccontata dal punto di vista di chi lo abita.
La mappa non è pensata come un oggetto concluso, ma come uno strumento vivo, aperto a essere arricchito da nuovi contributi degli abitanti della Subbiano del presente e del futuro.
Dall’ascolto all’azione
Il percorso si è concluso con la realizzazione di un’opera artistica partecipata, un murale pubblico realizzato insieme all’artista Lisa Gelli, che ha tradotto nello spazio urbano il lavoro collettivo emerso durante il progetto. Il murale rappresenta un segno visibile e duraturo del processo: un’opera costruita attraverso la partecipazione attiva della comunità.
Un modello di innovazione sociale
ARNO VIBES ha rappresentato per CasermArcheologica un’importante esperienza di sperimentazione di modelli culturali orientati all’innovazione sociale, capaci di attivare comunità, valorizzare i luoghi e generare senso di appartenenza. Un progetto che ha dimostrato come l’arte, quando è accessibile, partecipata e radicata nel territorio, possa diventare uno strumento concreto di rigenerazione sociale e culturale.
