Arte del gesto, paesaggio e partecipazione come pratiche di innovazione sociale
LUCCICANZA è un progetto artistico e partecipativo ideato dal coreografo Virgilio Sieni e sviluppato in collaborazione con CasermArcheologica. Il progetto è stato realizzato in diverse edizioni nel territorio della Valtiberina, coinvolgendo comunità locali e cittadini in un processo di ricerca sul corpo, il paesaggio e la relazione tra arte contemporanea e territorio.
Attraverso laboratori aperti e pratiche performative partecipative, LUCCICANZA propone un modello di intervento culturale in cui la danza e l’arte del gesto diventano strumenti di attivazione civica, ascolto del territorio e costruzione di comunità.
Il progetto si inserisce nelle strategie di innovazione sociale promosse da CasermArcheologica, che utilizza le arti contemporanee come dispositivo di relazione tra artisti, cittadini e luoghi, generando esperienze condivise di conoscenza e immaginazione collettiva.
Il metodo: il corpo come spazio di relazione
Alla base di LUCCICANZA vi è una ricerca sul gesto come linguaggio universale, capace di attraversare età, competenze e background differenti.
Il lavoro condotto da Virgilio Sieni si sviluppa attraverso laboratori articolati in due momenti complementari:
- un primo movimento, rivolto ad artisti, operatori culturali, educatori e ricercatori interessati a indagare i linguaggi del corpo;
- un secondo movimento, aperto alla partecipazione di cittadini e abitanti del territorio di tutte le età e abilità.
Questa struttura consente di creare uno spazio di ricerca che unisce pratiche artistiche e dimensione comunitaria, trasformando il laboratorio in un momento di incontro tra saperi professionali e conoscenze quotidiane.
Il gesto viene esplorato come forma di dialogo e sostegno reciproco, capace di generare micro-rituali collettivi fondati sull’ascolto e sulla relazione.
LUCCICANZA a Sansepolcro: arte e cittadinanza attiva
La prima esperienza del progetto si è svolta nel 2021 in collaborazione con Anghiari Dance Hub a Sansepolcro, con un laboratorio aperto alla cittadinanza ospitato negli spazi di CasermArcheologica.
L’iniziativa ha coinvolto partecipanti selezionati tramite call nazionale e cittadini del territorio invitati a prendere parte a un percorso di ricerca collettiva sul movimento.
Il laboratorio ha esplorato la relazione tra corpo, natura e arte, traendo ispirazione dalle opere di Piero della Francesca, nelle quali il paesaggio e le piante rappresentano uno spazio originario di immersione delle figure.
Attraverso pratiche di movimento, osservazione e ascolto, i partecipanti hanno costruito una ricerca sul gesto naturale, immaginato come una “fronda” capace di svilupparsi nello spazio e di generare una composizione collettiva.
LUCCICANZA 2023: corpo e paesaggio nell’Appennino
Nel 2023 il progetto è stato riproposto nel territorio montano di Badia Tedalda, nel paesaggio dell’Appennino Tosco-Romagnolo.
In questa edizione il laboratorio si è svolto in contesti naturali – boschi, prati e corsi d’acqua – trasformando il paesaggio in spazio di ricerca e di esperienza sensoriale.
Durante la prima giornata il lavoro si è concentrato sull’esplorazione del rapporto tra tattilità, spazio percepito e geografia emozionale, attraverso pratiche fisiche e momenti di osservazione del territorio.
Il paesaggio è stato interpretato come un archivio di tracce sensibili e memorie ambientali, da cui emergono movimenti e gesti capaci di raccontare la relazione tra corpo e ambiente.
La seconda giornata ha coinvolto cittadini e abitanti del territorio in un laboratorio partecipativo, volto a condividere alcune delle pratiche sviluppate durante la fase di ricerca.
Il gesto come rito di comunità
Nel lavoro con i cittadini, LUCCICANZA si fonda sull’idea che il gesto possa diventare una forma di conoscenza collettiva.
Le pratiche proposte da Virgilio Sieni invitano i partecipanti a sviluppare movimenti ispirati alla natura, alle piante e ai paesaggi, costruendo una sorta di rito laico basato sull’ascolto reciproco.
In questo processo il corpo diventa uno strumento attraverso cui riconoscere il proprio rapporto con il luogo e con gli altri, generando un’esperienza di comunità fondata sulla presenza e sulla condivisione.
Un laboratorio culturale tra arte e territorio
LUCCICANZA rappresenta un esempio di come le pratiche artistiche contemporanee possano diventare dispositivi di relazione tra comunità, paesaggio e cultura.
Attraverso il coinvolgimento diretto dei cittadini e l’incontro con artisti e ricercatori, il progetto attiva forme di partecipazione che trasformano il laboratorio artistico in uno spazio di ricerca condivisa sul vivere insieme.
In questa prospettiva, il gesto e il movimento diventano strumenti per leggere il territorio, riconoscere le sue memorie e costruire nuove narrazioni collettive.
