
Festival dei Territori Sensibili – Settembre 2025
La Valtiberina raccontata attraverso lo sguardo dei suoi giovani
Dal 7 al 21 settembre 2025 la Valtiberina ha ospitato il Festival dei Territori Sensibili, ideato e organizzato interamente da ragazze e ragazzi tra i 16 e i 28 anni. Un mese di appuntamenti che ha trasformato Badia Tedalda, Selci Lama, Sansepolcro e Città di Castello in un laboratorio creativo diffuso, unendo musica, arti visive, performance e partecipazione attiva.
Il festival è nato come esito del percorso di formazione e co-progettazione promosso da CasermArcheologica, Museo Malakos, Caratteri dal 1799 e Libri Fatti a Mano, con il sostegno di Visit Badia Tedalda, del bando Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e del bando Cesvot “Siete Presente”, e con il supporto dei Comuni di Pieve Santo Stefano e Città di Castello.
Ogni tappa ha portato il pubblico a scoprire luoghi e linguaggi diversi: dall’arte urbana al teatro, dalla musica dal vivo alla natura, creando un dialogo continuo tra generazioni e territori.
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Badia Tedalda – 7 settembre
Il festival si è aperto tra le vie del borgo con laboratori per tutte le età a cura del Museo Malakos, attività museali di Visit Badia Tedalda, la mostra fotografica di Sofia Schiavolini e i laboratori di bioarte condotti da Shadei Brito. Nel pomeriggio, la lettura teatrale itinerante “Non voglio mica la luna” di Samuele Boncompagni con Chiara Renzi ha guidato il pubblico attraverso il centro storico, seguita dai concerti di Non solo Tommaso, Giacomo di Carlo e Rickson.
Selci Lama – 18 settembre
Presso l’ASD Scuola di Danza, il pubblico ha assistito all’inaugurazione di un murales firmato da Teppaglia, intervento di arte urbana nato dal dialogo con i giovani del territorio. La serata si è conclusa con un DJ set di Dj Collo, che ha animato il quartiere in un clima di festa condivisa.
Sansepolcro – CasermArcheologica – 19 settembre
Gli spazi di CasermArcheologica hanno accolto Intrusioni teatrali, esito della residenza diretta da Pablo Tapia Leyton con un cast di giovani interpreti, e la performance ironica Balletti a pagamento di Marco Bertani e Luca Maino. Dalle 20 il cortile si è animato con un buffet collettivo, il DJ set di Corinna Di Petrillo, il laboratorio di serigrafia del collettivo Tavolini con Hazkj e BòBO, i suoni vegetali di Plant Wave a cura di Shadei Brito e i giochi di ruolo guidati da Jacopo Morvidoni.
Sansepolcro – Parco Campaccio – 20 settembre
Il parco è diventato una grande arena creativa: Skate Lab per bambini, laboratori di bioarte e serigrafia, una partecipata jam di skating e, alle 18.00, la stand up comedy “Giglio come il fiore” con Claudio Giglio. La giornata si è chiusa con i live di Allume, Astra Arcana e Rayleaf, trasformando il Campaccio in un palco a cielo aperto.
Città di Castello – Museo Malakos – 21 settembre
Il festival si è concluso a Villa Cappelletti con AVT Game, giochi tradizionali rivisitati da Simona Brodi e Andrea Radicchi che hanno coinvolto tutte le età, i laboratori di bioarte e Plant Wave di Shadei Brito e i giochi di ruolo condotti da Jacopo Morvidoni. Gran finale musicale con i concerti di Screamakenoise e Lenz, per una chiusura in festa tra natura e suono.
Questa prima edizione ha mostrato come i giovani della Valtiberina sappiano essere protagonisti della vita culturale: hanno immaginato nuove forme di incontro e trasformato luoghi e relazioni in esperienze condivise, lasciando un segno duraturo nella comunità.


















































































































