Le agende dei ragazzi e delle ragazze del Liceo Città di Piero
Un progetto di Ilaria Margutti

Dal 2012 a oggi, migliaia di pagine sono state scritte, disegnate, incollate, ricamate. Pagine attraversate dai pensieri e dalle mani di ragazze e ragazzi di sedici anni che, anno dopo anno, hanno stratificato visioni, domande, paure, slanci, lasciando tracce intime e potenti del proprio passaggio.

In quattordici anni, I Quaderni dell’Arte hanno costruito un racconto corale che intreccia generazioni diverse: una sedimentazione di interiorità complesse e profonde, a volte coraggiose, a volte timorose di essere guardate, ma sempre autentiche. Ogni quaderno è un territorio abitato, uno spazio di ricerca in cui il gesto artistico diventa strumento di conoscenza di sé e del mondo.

Nati all’interno del Liceo Città di Piero, i Quaderni dell’Arte non sono semplici esercizi scolastici, ma oggetti vivi. Ogni pagina è un luogo di esplorazione, un campo aperto in cui parole, immagini e materiali dialogano con l’arte contemporanea, trasformando l’apprendimento in esperienza e scoperta.

Il cuore del progetto è proprio questo dialogo: le opere d’arte diventano stimolo e specchio, occasione di confronto e possibilità di riconoscersi. L’arte non è solo contenuto da studiare, ma soglia da attraversare, esperienza capace di aprire nuove domande sul presente.

Nel tempo, centinaia di studenti e studentesse hanno preso parte a questo laboratorio di senso, lasciando le loro tracce depositate nella storia dei luoghi che hanno accolto il progetto — aule scolastiche, palazzi in attesa, spazi da reinventare — intrecciando le mille anime del passato e del presente.

La mostra celebra quattordici anni di questo percorso, raccogliendo una selezione delle esposizioni dedicate ai Quaderni dell’Arte dal 2013 a oggi. Non un archivio concluso, ma una storia in continua trasformazione.

Perché ogni quaderno custodisce una relazione, e ogni relazione lascia un segno: sulla carta, nei luoghi, nella vita di chi se ne prende cura.